La Serbia non riconosce la sentenza in appello del tribunale di Sarajevo che venerdì ha confermato la condanna del leader serbo-bosniaco Milorad Dodik a un anno di reclusione e sei di interdizione da ogni attività politica per disobbedienza alle delibere dell'Alto rappresentante internazionale in Bosnia-Erzegovina Christian Schmidt.
Lo ha detto il presidente Aleksandar Vucic al termine di una riunione del Consiglio per la sicurezza nazionale a Belgrado.
Parlando ai giornalisti, Vucic ha aggiunto che "Dodik non sarà arrestato in Serbia se le autorità giudiziarie bosniache dovessero emettere un mandato di cattura nei suoi confronti.
"Milorad Dodik è benvenuto sul territorio della Serbia", ha affermato Vucic sottolineando come Dodik sia presidente della Republika Srpska (l'entità a maggioranza della Bosnia-Erzegovina).
Il Consiglio per la sicurezza nazionale, ha ancora detto il presidente serbo, ha stabilito che la conferma della condanna a Dodik è una decisione "non democratica e immorale, emessa contro la libertà di espressione". Una decisione che contribuisce a destabilizzare ulteriormente la situazione nella regione. "La Serbia è al fianco della Republika Srpska", ha concluso Vucic.












