CHIOGGIA (VENEZIA) - La prima persona ad intervenire ieri mattina, sul luogo dell'incidente accaduto a Ca' Lino, è stata Asia Salvagno: 22 anni, studentessa dell'ultimo anno alla facoltà di infermieristica all'Università di Rovigo, in procinto di laurearsi a novembre.

Quando è accaduto l'incidente che ha visto coinvolta una ragazza, si trovava a casa, a qualche decina di metri di distanza. Ad avvisarla che c'era un ferito a terra e che aveva bisogno di aiuto è stato un suo familiare. Asia è subito accorsa, senza pensarci un attimo, dirigendosi immediatamente verso la ragazza e mettendo in atto ciò che ha appreso durante gli studi e i tirocini di questi anni. La ragazza in scooter era stata coinvolta in un incidente stradale qualche decina di minuti prima. «Le ho chiesto nome e cognome, quello che mi interessava sapere era il suo stato di coscienza - racconta - aveva una lesione molto profonda sulla gamba e temevo avesse perso molto sangue. Per frenare l'emorragia ho provveduto prima legando un lenzuolo, che mi ha portato uno dei vicini, a monte della ferita, poi con una cintura, usata come laccio emostatico di fortuna».

«Ho cercato di mantenerla vigile - prosegue Asia - facendole domande per sentire se rispondeva e se lo faceva in modo corretto. Le ho chiesto di stringermi le mani per sentire la sua reazione e se si sentiva le punte dei piedi».