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Ultimo aggiornamento: 12:16

I partiti al Governo a Berlino hanno toni diversi su Gaza, ma aumentano la pressione su Israele. La posizione del Cancelliere Friedrich Merz sul riconoscimento di uno Stato palestinese solo alla fine di un negoziato è stata stemperata dal Ministro degli esteri Johann Wadephul (CDU) “una soluzione negoziata a due Stati resta l’unica via” ed un riconoscimento interverrà “più che altro alla fine di questo processo” ma “tale processo deve iniziare ora”. L’equilibrio verbale nasce anche dall’esigenza di assecondare l’alleato della SPD. La vicecapogruppo della SPD Siemtje Möller, già Sottosegretario di Stato parlamentare presso il Ministero federale della Difesa, ha infatti indicato di non vedere il passo “necessariamente alla fine di una trattativa”. Stesse indicazioni da un altro responsabile del gruppo parlamentare SPD, Dirk Wiese: “Il tempo degli appelli è finito, occorrono pressione politica e progressi concreti”.

Altri esempi di come la SPD sproni la CDU ad un atteggiamento più rigido nei confronti di Israele si leggono anche in altre dichiarazioni di Siemtje Möller: “Le attrezzature militari fornite dalla Germania non possono essere utilizzate per azioni militari che violano il diritto internazionale” e in Cisgiordania “è fondamentale che Israele rispetti anche le proprie responsabilità ai sensi del diritto internazionale”. E le differenze si sono assottigliate. Se Wadephul, in giugno, in un’intervista alla SZ aveva assicurato genericamente di voler esaminare “se ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza possa essere conciliato con il diritto internazionale umanitario”, ora afferma: “Abbiamo anche bisogno che Israele ci dica chiaramente che non sta perseguendo una politica di espulsione o una politica di annessione attiva” a Gaza e “respingiamo fermamente qualsiasi fantasia di annessione, sia per Gaza che per la Cisgiordania, espressa anche da alcune parti del governo israeliano. Non sarebbero riconosciuti”. Il ministro ha speso parole nette anche contro le aggressioni dei coloni: “Sono crimini, sono terrorismo e devono essere perseguiti dalla polizia” e “in quanto potenza occupante e Stato costituzionale, Israele deve garantire la sicurezza e l’ordine e perseguire i crimini” alla popolazione palestinese. Il governo tedesco chiederà ulteriori sanzioni contro i coloni violenti a livello europeo.