CAMPODARSEGO - «Mamma è sempre stata una persona estremamente prudente. Poteva attraversare la strada all'altezza della nostra abitazione dove c'è una curva pericolosa ma ha preferito passare sulle strisce duecento metri prima in un rettilineo. L'uomo che l' ha investito dice di non averla vista. Mamma era una persona molto credente: noi tutti ci auguriamo che il Signore l'abbia ora accanto a sé».

Le figlie Alice e Giorgia di Gianna Miozzo, 67 anni, da poco tempo in pensione, sono molto provate il giorno dopo la tragica morte della madre colpita da un'Audi di un 39enne di Vigonza. La tragedia è avvenuta giovedì sera alle 18.45 in via Bassa prima a Sant'Andrea, a pochi metri dalla sua abitazione. Il marito Lorenzo Donà, una vita di lavoro da Pagin a Campodarsego e impegnato nel mondo dello sport locale e dell'associazionismo, al momento del sinistro era in casa. L'uomo non ha sentito il botto o la frenata e si è accorto dell'incidente quando è arrivata l'ambulanza. In quel momento si è ricordato che la moglie doveva rincasare ed è corso 200 metri da casa verso il luogo della tragedia per scoprire che a terra era la sua amata Gianna. La famiglia Donà è molto unita e conosciuta in paese. I coniugi e le figlie sono molto attive in parrocchia a Sant'Andrea. Gianna da anni svolgeva il servizio di catechista. Il marito Lorenzo si occupava in prima persona del bar della sagra paesana. La coppia si dedicava molto ai due adorati nipoti.