Milano, 3 ago. (askanews) – La nuova stagione enoturistica di Tenuta di Castellaro a Lipari (Messina) prende il via con un’offerta arricchita, tra degustazioni, esperienze naturalistiche e il neonato Castellaro Bistrot. Il progetto si sviluppa all’interno di 24 ettari vitati, nel cuore delle isole Eolie, dove la Cantina propone un percorso tra vini identitari, natura e cucina contemporanea.
Tenuta di Castellaro nasce da un’iniziativa di Massimo Lentsch, imprenditore bergamasco che ha fondato la realtà nel 2005 e la guida tuttora, portando avanti un modello di viticoltura biologica e sostenibile, valorizzando le varietà autoctone dell’isola: Carricante, Malvasia delle Lipari, Corinto Nero, Nero d’Avola, Alicante Nero, Moscato Bianco, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio su suolo sabbioso vulcanico, con le quali sono prodotte circa 70mila bottiglie l’anno declinate in 11 etichette. Accanto a lui, Barbara Manzotti cura lo sviluppo dell’accoglienza e la gestione delle attività turistiche, coordinando le esperienze di ospitalità, visite e degustazioni.
Il progetto enologico prevede rese basse e lieviti indigeni. “La nostra è una sfida culturale” affermano Lentsch e Manzotti, aggiungendo che “crediamo che il vino debba essere il racconto vivo di un luogo e delle persone che lo abitano. Per questo, ogni nostro progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare la ricchezza paesaggistica, geologica e umana delle Eolie. Offrire un’esperienza autentica, che unisca bellezza e consapevolezza – concludono – è il senso del nostro lavoro”.






