Sulla legittimità del ripostiglio vicino alla piscina della villa all’Axa di Francesco Totti, ritorna alla casella di partenza il braccio di ferro tra lo storico numero 10 giallorosso e il Campidoglio. Il Consiglio di Stato ha rimandato al Tar il processo avente ad oggetto la richiesta di sanatoria avanzata da Totti sul deposito di 63 metri quadri usato dai suoi familiari. A dare il via al procedimento, lo stesso Totti - assistito dagli avvocati Francesca Coppi e Luca Maria Pietrosanti - nel 2016 quando presenta domanda di sanatoria del ripostiglio, corredando la sua richiesta di titoli. Tuttavia l'architetto incaricato all'epoca dal Municipio di occuparsi del caso, «in qualità di ausiliario di polizia giudiziaria», boccia l'istanza del capitano, sostenendo che «il titolo presentato dal signor Totti non sarebbe idoneo».