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3 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 9:22

I tre container Evergreen contenenti armamenti destinati a Israele non saranno scaricati in Italia. Erano a bordo della Cosco Shipping Pisces, una delle navi portacontainer più grandi al mondo. Dopo la segnalazione arrivata dal porto del Pireo e l’annuncio di uno sciopero al terminal PSA di Genova Pra’, la compagnia di stato cinese ha deciso di rinviare il carico a Singapore, porto di partenza. La mobilitazione ha centrato l’obiettivo prima ancora di scendere in sciopero.

“Non era mai successo: è bastato annunciare lo sciopero e la compagnia ha rinunciato allo scarico. Una vittoria impensabile“, dice a ilfattoquotidiano.it José Nivoi, sindacalista USB Mari e porti e del Collettivo autonomo lavoratori portuali (Calp). “Non è la prima volta che indiciamo uno sciopero contro il transito d’armi verso teatri di guerra, ma questa volta il clima è stato diverso”. Durante l’assemblea dei delegati PSA con i lavoratori è emersa un’adesione larghissima. Lo sciopero annunciato si preannunciava compatto e determinato, capace di rallentare le operazioni con effetti economici e d’immagine significativi per Cosco. “Eravamo pronti a bloccare tutto, ma non pensavamo sarebbe bastato l’annuncio”, aggiungono dal Calp. “È un segnale forte. L’indignazione non si limita più ai soliti circuiti di attivisti e militanti: oggi ha prodotto scelte inedite anche in colossi economici e giganti della logistica come Cosco, Evergreen e lo stesso terminal PSA”.