Erika piange. Parla singhiozzando al telefono. Chiede aiuto allo 028585, uno dei centralini dei taxi milanesi: «Ho fatto un incidente». L’operatore le chiede di precisare dove si trovi. Ma lei non sa spiegarlo. È disorientata. Si è persa. Riesce solo a dare indicazioni vaghe: «Vedo del verde». Il giallo intorno alla morte di Erika Ferini Strambi, 53 anni, sembra sciogliersi in quella chiamata al radiotaxi, poco prima dell’alba di domenica 6 luglio. Sono le 4 di mattina. La 53enne è sola in mezzo ai campi di Pantigliate. Nella telefonata, non si sentono altre voci in sottofondo. Lei invoca soccorso per un’ultima volta. Poi il nulla, fino a quando viene trovato il suo cadavere dieci giorni dopo.
Erika Ferini Strambi, la donna con la sindrome delle ossa di cristallo morta a Pantigliate. L'appuntamento con lo sconosciuto e la telefonata in lacrime: «Vedo del verde»
Proseguono le indagni sulla morte della 53enne dipendente di Luxottica. Gli ultimi a vederla sono stati i clienti di un bar-karaoke a Segrate. L'auto trovata dopo 10 giorni in un campo






