«Volevo conoscere Federico Fellini e a tutti i costi recitare in un suo film, ma non sapevo come incontrarlo - racconta Marisa Laurito - Il suo quartier generale era a Cinecittà, così cominciai a spiare i suoi spostamenti. Il grande regista usciva dall’ufficio tutti i giorni alle 13,30, per farsi accompagnare in macchina a pranzo. Quel giorno preparo la scena: vedo affacciarsi la sua auto, che rallenta per inserirsi nel traffico sulla Tuscolana e mi butto sotto, fingendo uno svenimento. Lui scende preoccupato e urla “Signorina! Signorina!”. Apro gli occhi, tiro fuori le mie foto e il curriculum, poi gli chiedo: sono brava come attrice drammatica?».