«Avevo 11 anni e mezzo, tutto sognavo di fare fuorché l’attrice». Eppure, l’espressione terrorizzata, con gli occhi sbarrati, di Eleonora Brown nei panni di Rosetta, la ragazzina appena violentata da un manipolo di marocchini, abbracciata dalla madre Cesira impersonata da Sophia Loren nel film La ciociara, è rimasta una icona nella storia del cinema internazionale. «Ero una bambina - continua l’attrice (classe 1948) - andavo a scuola e non pensavo al cinema. Facevo una vita tranquilla. Papà, americano, lavorava per la Nato; mamma, napoletana, si occupava della famiglia. Abitavamo a Napoli, in una villa meravigliosa. Mia zia, sorella di mamma, era una fan sfegatata della Loren e aveva letto sul Mattino che Vittorio De Sica sarebbe venuto nella nostra città per scegliere la bambina in questione e sarebbe stata presente ai provini anche la protagonista del film».
Eleonora Brown, la Rosetta della "Ciociara": «Sophia Loren mi insegnò il napoletano, siamo amiche ancora oggi. Dopo il film volevano rapirmi»
L'attrice: «Avevo 11 anni e fumavo di nascosto con Christian, il figlio di De Sica. Con il successo persi la libertà»






