Una volta in servizio, in servizio per sempre. Anche ora che è ufficialmente in pensione, ogni mattina il cane Buddy si sveglia con una missione. Non importa che non indossi più la pettorina da lavoro, né che il suo turno all’ospedale sia finito. Lui si comporta ancora come se dovesse dare il meglio per aiutare chi gli sta accanto. Anche ora che la vita lo ha costretto a fermarsi.
Nato per aiutare
Buddy è un Golden retriever di quattro anni e mezzo. E per tutta la sua vita ha svolto un lavoro importantissimo: era un cane da assistenza ospedaliera, assegnato a un ospedale pediatrico per aiutare i piccoli pazienti a sentirsi più forti, più sereni, più compresi. Sin da cucciolo, Buddy è stato selezionato e addestrato per questo tipo di lavoro da Canine Assistants, in Georgia. A soli otto settimane ha iniziato la sua formazione, e a circa un anno e mezzo è stato assegnato a una struttura ospedaliera, dove è entrato a far parte del team di assistenza infantile.
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Accanto alla sua conduttrice, Candice, lavorava 40 ore a settimana offrendo conforto, partecipando a sedute terapeutiche, affiancando i bambini nei momenti più difficili. “Buddy è diventato uno strumento davvero speciale e unico nel nostro arsenale”, racconta oggi Candice. “Era parte integrante del processo di cura: non era solo una presenza di conforto, ma aiutava i bambini a raggiungere gli obiettivi terapeutici attraverso il gioco, la presenza, la fiducia”.






