Una Buick emerge dal palco dello stadio Olimpico di Roma, quando mancano due minuti alle 21, tra lame di fuoco sparate in aria nel boato dei 60mila arrivati da ogni angolo della Penisola — sugli spalti anche molti fan da oltreoceano e dall’Asia — per l’unica data italiana del Grand National Tour del rapper statunitense Kendrick Lamar, vincitore di 17 Grammy, che nel 2018 ha ricevuto il premio Pulitzer per la musica assegnato per la prima volta a un genere diverso da classica e jazz.