L’appuntamento con Giovanni Pascoli non poteva che essere il X agosto, come titola una delle sue più celebri poesie. Quel giorno Giulio Scarpati sarà a Ponte di Legno, ospite della rassegna «Una montagna di cultura – La cultura in montagna» con cui l’associazione Mirella Cultura porta nel borgo camuno musicisti, poeti e attori. Quella sera il volto che tutti associano a «Un medico in famiglia» prenderà la fattezza del poeta, raccontandone gli ultimi giorni e leggendone le poesie con lo spettacolo «Qualcosa di nuovo nel sole».
Qualcuno sarà sorpreso di vederla alle prese con i versi di «Lavandare» o «Sogno».
«Ormai sono identificato con “Un medico in famiglia”, ma ho fatto tanto altro: ho iniziato a sedici anni con Goldoni, Goethe, Euripide; il cinema, con la parte di Rosario Livatino ne “Il giudice ragazzino”, mi ha dato il David di Donatello».
Poi la grande popolarità con la televisione.
«Aiuta, eccome. Ho fatto “L’idiota” di Dostoevskij e c’è stato sempre il tutto esaurito; senza tv non credo sarebbe successo».









