Mercoledì scorso, una pista di pattinaggio nella parte settentrionale della Finlandia ha aperto le porte a un gruppo di persone accaldate e alla ricerca di un luogo più fresco dove riposare. Il giorno dopo, un gruppo di pastori ha dovuto portare le proprie renne dal veterinario dopo aver notato che stavano morendo per il caldo.

I due episodi raccontati dal Guardian segnano un dato allarmante: il caldo è arrivato anche nei freddissimi Paesi scandinavi. Da metà luglio, secondo il quotidiano britannico, gli scienziati hanno registrato un’ondata senza precedenti, favorita anche dall’inquinamento che nell’Europa settentrionale è sempre più un problema.

I dati più preoccupanti sono stati raccolti dalla stazione norvegese del Circolo Polare Artico, dove per tredici giorni di fila il termometro ha superato i 30 gradi. Stessa situazione per la Finlandia e la Norvegia meridionale, che hanno dovuto convivere rispettivamente per tre e due settimane con le stesse temperature.

Secondo gli scienziati, si tratta delle serie più lunghe mai registrate dal 1961, con temperature di 8-10 gradi sopra la media.

Addio dunque alle “coolcation”, contrazione dell’inglese “cool vacation”, vacanze al fresco che attiravano verso il Nord Europa migliaia di visitatori provenienti da Sud e in fuga dal caldo estivo di Italia, Spagna e Grecia.