Nel discorso ai giornalisti convocati al Quirinale per la tradizionale «Cerimonia del ventaglio», il Capo dello Stato ha fatto opportuno riferimento - tra l'altro - alla riforma della giustizia e al sacrosanto criterio della separazione dei poteri, fissato da Montesquieu nel 1700, cardine sul quale si reggono, da tre secoli, forma e sviluppo dello Stato moderno. I tre poteri, com'è noto, sono il legislativo, l'esecutivo e il giudiziario, ognuno dei quali è chiamato a rispettare le proprie prerogative senza «invadere» il campo degli altri. Fin qui tutto bene: il meccanismo ideato da Montesqieu è teoricamente perfetto e si è rivelato, alla prova dei fatti, il migliore possibile per lo sviluppo delle democrazie liberali dell'occidente. E allora dove nasce il problema?
La separazione dei poteri e la sentenza Ue che mina l'autonomia degli esecutivi
Nel discorso ai giornalisti convocati al Quirinale per la tradizionale «Cerimonia del ventaglio», il Capo dello Stato ha fatto opportuno r...








