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2 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 8:01

Sono trascorsi 35 anni dall’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq e il successivo scoppio della prima guerra del Golfo. Un evento mediatico rilevante che segnò la nascita di un nuovo Medio Oriente con il ridimensionamento di Saddam e l’ascesa di nuovi attori. La guerra che sembrava così lontana entra dentro le case di tutta Italia. Un caccia Tornado con a bordo due militari dell’aeronautica italiana viene abbattuto. Maurizio Cocciolone e Gianmarco Bellini riescono a lanciarsi con il paracadute e vengono fatti prigionieri per poi essere liberati a fine guerra.

Il prossimo ottobre in Iraq si tornerà al voto. Due anni fa un’attenta analisi sulla popolazione irachena indicava una chiara frustrazione e delusione della popolazione nei confronti dell’attuale regime e del modo di governare in Iraq. Solo il 40% degli intervistati affermava che la situazione in Iraq era migliore rispetto al regime precedente di Saddam, rispetto al 59% che la riteneva peggiore. Questi numeri riflettono l’attuale crisi politica in Iraq e la necessità di rivedere tutti i fallimenti che hanno reso molti iracheni nostalgici del passato, non per amore di ciò che è venuto prima, ma per dispetto verso l’attuale regime.