La parlamentare Carla Zambelli rimarrà in carcere mentre le autorità italiane valutano la richiesta di estradizione presentata dal governo brasiliano.

La decisione è stata presa dopo che la parlamentare è stata sottoposta a udienza di custodia cautelare, secondo quanto riferito dall'Ambasciata del Brasile in Italia al quotidiano brasiliano O Globo.

L'ambasciatore brasiliano in Italia, Renato Mosca, ha chiesto che la deputata Carla Zambelli rimanga in carcere mentre le autorità esaminano la richiesta di estradizione, a causa del rischio di una nuova fuga.

"Il fatto che rimanga in carcere è importante per due motivi: in primo luogo, per impedirle di continuare ad attaccare le istituzioni brasiliane, cosa che non potrà fare dalla prigione. In secondo luogo, perché eviterebbe la possibilità, vista la sua condotta passata, che fugga anche dall'Italia, qualora ritenesse imminente una decisione di estradizione", ha dichiarato Mosca al portale PlatôBr.

"La parlamentare ha utilizzato una narrativa falsa che inizia con il fatto di dire che si è consegnata volontariamente alle autorità italiane. È stata catturata a casa sua", ha aggiunto il diplomatico. Rispetto all'ipotesi che le autorità italiane accettino un'eventuale richiesta di asilo da parte di Zambelli, Mosca ha risposto che il Paese "ha politiche molto serie di lotta alla criminalità e di cooperazione di polizia e giudiziaria", anche con il Brasile. "Non vedo l'Italia, per questioni di cittadinanza o persecuzione politica, coprire una persona condannata in Brasile nell'ambito di un processo legale, con ampio diritto di difesa", ha affermato.