La Campania sta affrontando una grave crisi produttiva nel comparto corilicolo.

La campagna 2025 è segnata da un drastico calo sia quantitativo che qualitativo della produzione di nocciole, con pesanti ricadute economiche per le aziende agricole del territorio.

Le cause sono molteplici: innanzitutto un inverno con pochissime ore di freddo - indispensabili per un'adeguata fioritura -unito alla scarsità di piogge nei periodi cruciali, alle temperature eccezionalmente elevate tra maggio e giugno e ad una diffusione incontrollata della cimice asiatica, accompagnata da altre gravi avversità fungine, batteriche e virali.

"Il cambiamento climatico sta mostrando i suoi effetti.

Può sembrare uno slogan, ma purtroppo per il comparto corilicolo campano è una realtà che si ripete da anni" dichiara la direzione di AOA (Associazione Ortofrutticoltori Associati). "La nostra regione, tradizionalmente leader in Europa per produzione di nocciole, ha perso il primato quantitativo. Ci resta la qualità, che va difesa con forza".