È ricoperta da tatuaggi straordinari, raffiguranti tigri, uccelli e animali di fantasia. Si tratta di una mummia dei ghiacci risalente a oltre 2 mila anni fa di una donna siberiana appartenente alla cultura di Pazyryk. A raccontarlo sulle pagine della rivista Antiquity sono stati i ricercatori del Max Planck Institute of Geoanthropology in Germania, secondo cui la scoperta di questi tatuaggi speciali suggerisce come questa arte non solo era diffusa a quel tempo, ma anche che richiedeva molta conoscenza, manualità e capacità.La mummia dei ghiacciScoprire tatuaggi durante la preistoria è molto complicato. Sebbene infatti per noi possano sembrarci eterni, i tatuaggi sono invece relativamente effimeri, dato che la pelle si deteriora piuttosto rapidamente dopo la morte. Ci sono, tuttavia, delle eccezioni, come quella di Ötzi, "l'Uomo venuto dal ghiaccio", vissuto intorno al 3300 a.C. e conservato nel ghiaccio. Esaminando la mummia dei ghiacci, i ricercatori del nuovo studio sono riusciti a ricostruirne l'identità: si trattava di una donna dell'Età del Ferro dei Monti Altai in Siberia, che aveva circa 50 anni quando morì nel III o IV secolo a.C. La donna apparteneva ai Pazyryk, una popolazione nomade che vagava per le steppe dell'Eurasia 2500 anni fa e che seppelliva i morti in tombe di permafrost e ciò ha permesso di preservarne la pelle.Tatuaggi straordinari"I tatuaggi non sono visibili a occhio nudo", ha raccontato al New Scientist Gino Caspari, tra gli autori dello studio. Ed è per questo motivo che il team ha utilizzato la fotografia ad alta risoluzione nel vicino infrarosso per scoprire una straordinaria varietà di immagini nascoste. "Abbiamo erbivori cacciati da tigri e leopardi, e in un caso da un grifone, e sulle mani abbiamo raffigurazioni di uccelli", afferma Caspari. "Data la loro età e lo stile artistico vivido, i tatuaggi di Pazyryk sono qualcosa di davvero speciale".illustrations by D. Riday, Antiquity, 2025