Non ci sono isole felici. Sbaglia chi pensa che la Cina sia al riparo dalla cybercriminalità, al contrario, nonostante i fortissimi paletti legislativi e il ferreo controllo centralizzato dei dati, il Paese si rivela a rischio attacchi, al pari di altre aree del pianeta.
L’ondata dei malware
Nei primi sei mesi del 2025 in Cina si è verificato un aumento significativo degli attacchi, passati dai 205 dei primi 3 mesi ai 335 negli ultimi tre.
Per le aziende straniere attive nel Paese è senz’altro un elemento da prendere in considerazione, tanto più che la Cina ha un sistema autonomo che regola la sua Cybersecurity e questo rileva nei rapporti con i partner locali.







