Il fatturato delle società di capitali, che rappresenta il 75% del fatturato totale delle imprese italiane, nel 2025 salirà ad un ritmo leggermente superiore, rispetto a quello stimato per il 2024 e, nel dettaglio, "dopo il +3,2% del 2023, nel 2024 il fatturato aumenterà del 4,8% per poi salire a un +5,4% nel 2025, mentre la crescita reale, cioè al netto dell'inflazione, sarà positiva e pari a +3,8% per il biennio 2024-2025".

A stimarlo la Fondazione nazionale dei commercialisti nell'Osservatorio bilanci delle società di capitali, pubblicato oggi, precisando che "non si tiene conto dell'effetto dei dazi Usa che attualmente si stima possa comportare - nel caso di dazi al 15% - una perdita di 22,5 miliardi di fatturato, circa lo 0,5% del fatturato totale delle imprese italiane.

La crescita a doppia cifra del biennio post-covid (+25,5% nel 2021 e +26,1% nel 2022) è servita a recuperare i livelli precedenti alla pandemia ed è ormai incorporata nei trend attuali".

Analizzando i segmenti produttivi, si osservano "dinamiche molto differenziate per quanto riguarda l'andamento dei ricavi: i settori con segno negativo sono quattro: industria estrattiva (-20,4%), energia, acqua e rifiuti (-19,4%), trasporti e logistica (-2,4%) e industria manifatturiera (-0,7%)", e tra quelli "con segno positivo si distinguono le costruzioni (+21,2%), arte e cultura (+20%), sport (+21,5%), ristoranti e alberghi (+16,9%)", andamenti che, riferiscono i professionisti, "dimostrano che i settori più colpiti dalla crisi covid sono quelli che hanno una fase di recupero più estesa e importante degli altri".