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Si sta giocando in questi giorni a Montreal e Toronto il Canadian Open, un importante torneo di tennis della categoria 1000. Nel torneo maschile, che quest’anno si tiene a Toronto, sono assenti quattro dei primi sei tennisti del ranking mondiale: il numero 1 Jannik Sinner, il 2 Carlos Alcaraz, il 5 Jack Draper e il 6 Novak Djokovic. In quello femminile, quest’anno organizzato a Montreal (le due sedi si alternano ogni anno), mancano la numero 1 Aryna Sabalenka, la 6 Qinwen Zheng e la 10 Paula Badosa.
Queste assenze, la maggior parte delle quali motivata dal bisogno di riposare in vista dei prossimi tornei, hanno fatto di nuovo parlare dell’eccessiva densità di tornei e partite nel calendario nel tennis professionistico, negli ultimi anni aumentato soprattutto per l’ampliamento e l’allungamento proprio dei tornei dello stesso livello di quelli che si stanno giocando in Canada. I tornei 1000 (Masters 1000 nel maschile, WTA 1000 nel femminile) sono i secondi per importanza e prestigio dopo i quattro del Grande Slam e si chiamano così perché vincerli porta 1000 punti nel ranking (la vittoria di uno Slam ne vale invece 2000).
Per anni solamente due tornei 1000, quelli statunitensi di Indian Wells e Miami (il cosiddetto sunshine double), duravano 12 giorni, mentre tutti gli altri finivano in una settimana. Di recente, e in gran parte per ragioni economiche, quasi tutti i 1000 hanno cominciato ad ampliarsi, e oggi durano 12 giorni ben 7 dei 9 Masters 1000 e 7 dei 10 WTA 1000. Tra i tornei passati dai 7 ai 12 giorni ci sono gli Internazionali d’Italia (la maggior parte dei 1000 organizza sia il torneo maschile sia quello femminile nello stesso periodo, ma alcuni hanno sedi diverse).







