Una vicenda che ha del clamoroso, e che ha coinvolto Alberto Zangrillo, ex presidente del Genoa e attualmente membro del consiglio di amministrazione del club. Il professore genovese si è visto rifiutare la possibilità di acquistare un abbonamento per seguire la stagione 2025-2026 dalla tribuna del Ferraris. Lo ha raccontato lui stesso, confermando quanto accaduto e spiegando di aver presentato un esposto alla Procura in seguito all’episodio.
Figura molto nota al pubblico per il suo ruolo di medico personale di Silvio Berlusconi e primario al San Raffaele di Milano, Zangrillo è anche un grande tifoso del Genoa, club che ha guidato da presidente in passato. Dopo aver lasciato quella carica, avrebbe voluto tornare sugli spalti da semplice sostenitore. Ma qualcosa si è messo di traverso. Secondo quanto riferito da Zangrillo al Corriere della Sera, infatti, si era recato al ticket office del Porto Antico per sottoscrivere l’abbonamento, ma è stato fermato. Un dirigente del club, Marco Trucco, lo avrebbe accompagnato in un’area riservata per comunicargli che il Genoa non gradiva la sua presenza: “Mi ha detto che ero persona non gradita. È stato umiliante”, ha dichiarato Zangrillo.
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