CONEGLIANO - «Samuele Battistella ha sferrato un violentissimo cazzotto in pieno volto a Shimpei Tominaga senza ragione, indotto da uno stimolo di tale lievità, banalità e sproporzione da apparire insufficiente a provocare l'azione criminosa, rivelandosi lo sfogo di un impulso violento».
È stata depositata la motivazione della sentenza di condanna, per complessivi 16 anni, ai tre imputati per la morte dell'imprenditore giapponese, colpito con un pugno al volto in un locale di Udine. L'avvocato del ventenne trevigiano Samuele Battistella, reo confesso della morte di Shimpei Tominaga, l'imprenditore giapponese di 56 anni colpito all'interno del "Buonissimo Kebab" di via Pelliccerie a Udine, il 22 giugno dello scorso anno, e deceduto dopo quattro giorni di agonia all'ospedale, annuncia appello.
I giudici del tribunale di Udine sottolineano i passaggi salienti della tragedia. «Secondo la difesa di Battistella (sostenuta dall'avvocato Stefano Arrigo) Tominaga aveva detto, rivolto a Daniele Wedam (condannato a 2 anni) "scappa, scappa, scappa", come per tacciarlo di vigliaccheria, negandone la dignità virile, esponendolo al ridicolo e al discredito». Insomma, una frase che equivarrebbe a un insulto simbolico che acquista "forza provocatoria in un ambiente teso, pubblico, maschile nel quale la reputazione si gioca anche sul terreno dell'onore e del confronto fisico". Cosa che i giudici non hanno ritenuto accettabile. «Battistella ha colpito con l'intenzione di fare male dato che ha indirizzato il pugno con forza in una zona vitale del soggetto impreparato a riceverlo, tanto è vero che Tominaga ha perso i sensi cadendo al suolo come un tronco d'albero reciso» scrivono i giudici nella motivazione, specificando che vengono concesse le attenuanti equivalenti all'aggravante per aver agito per futili motivi determinando la pena in 12 anni di carcere, in considerazione al fatto che, oltre ad essere incensurato, ha avuto una condotta processuale "molto corretta nonchè, fino al momento di colpire Tominaga, era stato il meno aggressivo dei tre". Statuita una provvisionale a titolo di risarcimento del danno per i familiari di Tominaga, costituitisi parte civile, pari a 250mila euro.






