CONEGLIANO - Dodici anni di reclusione per omicidio preterintenzionale a Samuele Battistella, il 20enne di Mareno, reo confesso della morte di Shimpei Tominaga, l’imprenditore giapponese di 56 anni colpito con un pugno all’interno del “Buonissimo Kebab” di via Pelliccerie a Udine, il 22 giugno dello scorso anno, e deceduto dopo quattro giorni di agonia all’ospedale. Condanna a due anni di reclusione, invece degli 11 anni chiesti dal pm Laura Colli, per Adb Allah Djouamaa, e condanna a due anni anzichè 10 anni richiesti dalla pubblica accusa, per Daniele Wedam. Si è concluso così il processo, in abbreviato, davanti al gup di Udine Roberta Paviotti che non ha riconosciuto il concorso in omicidio preterintenzionale (già scartato dal Riesame e dalla Cassazione) per Wedam, 20enne di Conegliano, difeso dall'avvocato Tino Maccarrone, e per Djouamaa, 22enne coneglianese, difeso dall’avvocato Guido Galletti, condannati per le sole lesioni aggravate. Ai due imputati la pena non è stata sospesa. A Battistella, difeso dall'avvocato Stefano Arrigo, il gup ha scontato la pena per il rito abbreviato (il pm aveva chiesto 12 anni e 4 mesi) e ha concesso le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti. Alla famiglia della vittima, che si è costituita come parte civile assistita dall'avvocato Alberto Tedeschi, è stata concessa una provvisionale di 200mila euro mentre le altre due parti offese, Giuseppe Venturini, assistito dall'avvocato Tedeschi e l'ucraino Oleksander Vitaliyovych Petrov, difeso dall’avvocato Anna Caserta, entrambi aggrediti dai tre giovani, hanno ottenuto 3mila euro a titolo provvisionale.