Almeno 10 palestinesi sono stati uccisi dall’alba di oggi negli attacchi dell’Esercito israeliano (Idf) su Gaza, affermano fonti ospedaliere nella Striscia ad Al Jazeera. Due delle vittime stavano aspettando gli aiuti umanitari vicino al Corridoio di Morag, a sud di Khan Younis. In questo attacco, riporta l’emittente, sono rimaste ferite più di 70 persone.

Hrw: uccisione palestinesi in cerca di cibo è crimine di guerra

Le forze israeliane presenti nei siti del sistema di distribuzione degli aiuti a Gaza “hanno regolarmente aperto il fuoco sui civili palestinesi affamati, commettendo atti che costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale e crimini di guerra”: lo afferma oggi la ong Human Rights Watch (Hrw). “Incidenti con vittime multiple si sono verificati quasi quotidianamente nei pressi dei quattro siti gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (GHF), che opera in coordinamento con l’esercito israeliano. Secondo le Nazioni Unite, almeno 859 palestinesi sono stati uccisi mentre tentavano di ottenere aiuti nei siti della GHF tra il 27 maggio e il 31 luglio 2025, la maggior parte dei quali dall’esercito israeliano - si legge in un comunicato -.

La grave situazione umanitaria è il risultato diretto dell’uso da parte di Israele della fama dei civili come arma di guerra, un crimine di guerra, nonché della continua privazione intenzionale di aiuti e servizi di base da parte di Israele, azioni che costituiscono un crimine di sterminio contro l’umanità e atti di genocidio. ”Le forze israeliane sostenute dagli Stati Uniti e gli appaltatori privati hanno messo in atto un sistema di distribuzione degli aiuti imperfetto e militarizzato che ha trasformato la distribuzione degli aiuti in regolari bagni di sangue”, ha aggiunto.