L’Ue non decide più per se stessa
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Le due donne hanno confessato l’omicidio di Alessandro Venier, 35 anni, padre di una bimba di 6 mesi. I carabinieri cercano di chiarire il movente: sarebbe stato ucciso durante una lite per motivi banali. .
di Riccardo JannelloGEMONA (Udine)Ci hanno pensato qualche giorno per svelare l’orrore e poi ieri mattina alle 10,37 mamma e compagna di Alessandro Venier, 35 anni, hanno chiamato la Sala operativa regionale per l’emergenza sanitaria: nel garage, raccolti in un recipiente e coperti da calce viva, c’erano i resti dell’uomo, segato in tre parti. Ai carabinieri le due donne hanno confessato il delitto e sono state fermate, ma i ruoli precisi nelle vicenda da truce film americano non sono ancora chiari. La procura del capoluogo friulano ci va molto cauta. "Stiamo valutando ogni singolo aspetto e serve ampliare gli orizzonti e analizzare nel dettaglio le ricostruzioni fornite per attribuire correttamente le singole responsabilità – dice la sostituto procuratrice che segue le indagini, Claudia Danelon -. Il quadro della vicenda familiare è abbastanza complesso; occorre completare tutti gli accertamenti medici e scientifici per poter confermare le ammissioni delle persone che si sono auto accusate del delitto". E a questo punto non si può neppure escludere un aiuto esterno alla cerchia familiare vista la violenza.











