ROMA – Una donna. Una scienziata. Una ricercatrice Premio Nobel. Nominata da Ciampi senatrice a vita per meriti sociali e scientifici. Ha deciso in silenzio, da solo, il capo dello Stato. La scelta intanto, essendo l'attribuzione del laticlavio a vita atto di esclusiva pertinenza presidenziale. È la sua prima nomina nei ventisei mesi al Quirinale. Ha deciso in fretta, ieri mattina. Prima che la giostra delle indiscrezioni e delle attese nell’aria rendesse difficile la scelta, trasformandola in giocattolo estivo per la società politica.
Ha inserito una vigorosa novità nell’elenco stesso delle motivazioni: scegliendo Rita Levi Montalcini per palazzo Madama, il presidente della Repubblica per la prima volta ha voluto identificare addirittura due fra i quattro settori di eccellenza suggeriti dalla Costituzione (per premiare personalità che "hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario").
Alla Levi Montalcini ha riconosciuto infatti meriti sociali (per la ricaduta sanitaria e terapeutica delle sue ricerche, come pure per il suo impegno diretto contro le epidemie africane) e scientifici, per i risultati dei suoi studi che oltretutto le sono valsi un Premio Nobel. Con ciò additando alla società italiana l’alto valore sociale e internazionale della ricerca scientifica.









