“Ho pensato seriamente, e ne ho parlato tanto in famiglia, alla possibilità di non andare avanti”, ha detto rivolgendosi a consiglieri e consigliere. “È dal gennaio del 2009, da 16 anni, che ho dato professionalmente e umanamente tutto quello che ho a Milano”, ha proseguito, spiegando di aver trovato nuove motivazioni non per ambizione personale, ma per senso del dovere, citando una frase del padre: “Fai quello che vuoi nella vita, ma ricordati che io ti guarderò e vorrò essere certo che stai facendo il tuo dovere fino in fondo”. Il discorso si è concluso con queste parole: “Oggi sono più che mai motivato a fare il mio dovere fino in fondo con il vostro aiuto e a proseguire nell'incarico che i milanesi ci hanno democraticamente affidato”. L’aula ha accolto la conclusione con un applauso.