Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 17:49
L’avvio di un procedimento sanzionatorio per manipolazione dei prezzi di mercato avviato da Arera il 24 luglio 2025 non è certamente una buona notizia per A2A.
Se le prime risultanze di Arera dovessero essere confermate, la life company di proprietà (anche) dei Comuni di Milano e di Brescia quotata sulla Borsa Italiana, verrà chiamata a rispondere di condotte manipolative sul mercato dell’energia elettrica ottenuto attraverso il trattenimento della capacità produttiva che hanno determinato un incremento del Prezzo Unico Nazionale (il PUN, cioè il prezzo pagato da tutti i consumatori italiani), con particolare riferimento all’anno 2022, cioè l’anno in cui tutti i consumatori italiani erano alle prese con i prezzi dell’energia alle stelle. Vicenda grave per il secondo fornitore italiano, se confermata.
In sostanza, la censura avanzata da Arera, fa riferimento alla mancata offerta a mercato della capacità di produzione nella disponibilità di A2A (in particolare i grandi impianti termoelettrici di sua proprietà), ovvero di offerta a prezzi decisamente più elevati rispetto ai costi di produzione.








