Lo smartphone ha rimpiazzato in grande misura la macchina fotografica come generatore di memories, di scatto che ferma il tempo, ma la fotografia ha radici tecniche e culturali di vasta portata. Analogica prima e digitale dopo.

A distanza di 100 anni dal lancio della prima macchina fotografica moderna, siamo volati a Francoforte e poi raggiunto il Leiz Park, HQ di Leica, per vivere insieme a professionisti del settore e appassionati accorsi da tutto il mondo per scoprire il dietro le quinte delle macchine fotografiche più lussuose e artigianali del mondo.

Durante la nostra visita a Wetzlar abbiamo scoperto alcuni dei segreti del marchio: l’archivio storico dove sono custodite le testimonianze degli oltre 150 anni di storia di Leica Camera, dall’evoluzione del logo, allo spaccato della Leica I fino ad alcuni esemplari unici rivestiti in pelle e esempi primordiali di obiettivi. L’archivio è aperto al pubblico ed accessibile previa prenotazione.

Sono numerose anche le mostre organizzate per il centenario. Proprio presso il Leitz-Park, sono tre le esposizioni (visibili fino al 21 settembre) che mostrano la pluralità della fotografia Leica: una presentazione monografica dell’opera di Joel Meyerowitz, uno dei rappresentanti della street photography americana più importanti e rivoluzionari, affiancata da un particolare reportage del fotografo francese Édouard Elias, il tutto completato da una selezione molto personale del musicista e fotografo Leica, Jamie Cullum.