E' stato notificato stamattina, in esito a un esame pcr del sangue su siero (screening arbovirosi) eseguito dalla microbiologia dell'ospedale di Sanremo, un caso positivo per chikungunya. La persona infettata è un 56enne imperiese rientrato in Italia il 28 luglio scorso dal Bangladesh che attualmente si trova ricoverato presso il reparto di malattie infettive dell'ospedale "Borea" di Sanremo.

E' un caso di importazione di chikungunya, malattia virale, caratterizzata da febbre e forti dolori, che viene trasmessa all'uomo da zanzare infette, in particolare del genere aedes e secondo quanto assicurano fonti medico-sanitarie “non c'è alcun pericolo di contagio per la popolazione, essendo la malattia non contratta in Italia", informa inoltre l'Asl1 della Liguria in una nota. Per quanto riguarda la profilassi, l'azienda sanitaria annuncia che saranno effettuate due disinfestazioni: la prima nel raggio di cento metri dal padiglione Giannoni (Malattie Infettive) dell'ospedale Borea di Sanremo; la seconda sempre dello stesso raggio, ma dall'abitazione del paziente.

Un altro caso è stato segnalato negli scorsi giorni a Brescia, sempre su un soggetto proveniente dall’estero. Si ricorda che la chikungunya è una malattia di tipo simil-influenzale causata da un virus presente in Paesi tropicali e subtropicali che si trasmette appunto attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzare. Non esiste la trasmissione diretta da persona a persona. Il Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi (PNA) 2020-2025, emanato dal Ministero della Salute, in questi casi prevede delle misure di contenimento delle zanzare, possibili vettori di malattie virali tra il soggetto potenzialmente infettato e l’ambiente circostante.