"Una donna incinta di nove mesi ha rotto le acque a bordo della nave mercantile.
Serve subito aiuto". Lo fa sapere la Ong Sea Watch che, aveva cercato di prestare soccorso ai 98 naufraghi, salvati poi dalla nave Port Fukouka. "Abbiamo chiesto alle autorità italiane - aggiunge l'Ong - di intervenire con la nostra nave Aurora in soccorso dei naufraghi a bordo della nave mercantile, che è bloccata a Lampedusa da un fermo pretestuoso imposto dalle stesse autorità, che ci tiene lontano dal Mediterraneo centrale".
A bordo della nave mercantile vi sono 98 persone, tra cui 6 bambini di cui uno appena nato e due donne in avanzato stato di gravidanza. La nave mercantile era diretta a Malta, quando li ha soccorsi due giorni fa. le persone erano in mare da sei giorni. Nel momento del soccorso c'erano due cadaveri in acqua e un disperso. "Hanno bisogno di soccorso immediato e di un porto sicuro per sbarcare", conclude Sea Watch.
Frontex, 'sul soccorso di lunedì falsità da Sea Watch'
Le affermazioni di Sea Watch sulle operazioni di soccorso avvenute all'inizio di questa settimane "sono false. Frontex ha sostenuto il salvataggio di circa 100 persone da un'imbarcazione metallica pericolosamente sovraffollata al largo della Libia e della Tunisia". E' quanto dichiara l'agenzia europea replicando alla ong tedesca, secondo la quale Frontex aveva visto l'imbarcazione in pericolo e se n'era andata. Il bilancio del naufragio è di due bambini morti ed un disperso, secondo Sea Watch. "Gli aerei di Frontex erano presenti prima, durante e dopo il salvataggio, fornendo coordinamento aereo in tempo reale, supportando l'equipaggio della nave e contribuendo a salvare vite umane", è la versione dell'Agenzia Ue.










