Il romanzo 1984 di Orwell non era un’opera di fantascienza e fantapolitica ma, bensì, un romanzo predittivo, che immaginava quello che ancora nessuno di noi poteva ipotizzare: l’avvento dei social. Se nel romanzo il «Grande Fratello» era manovrato dal dittatore dello stato di Oceania, che spiava i suoi sudditi con un complesso reticolo di telecamere, oggi ci sono molte centinaia di milioni di persone che vogliono entrare sempre più, non solo nella vita delle persone ma anche in quella degli animali selvatici. Aiutati dalla tecnologia, oramai disponibile a costi accessibili a tutti, e con effetti amplificati dai social siamo diventati una specie che vuole fotografare tutto quanto «instagrammabile», per smania di apparire o per soldi, anche se spesso le due cose si sovrappongono.