TORINO. Resta alta l’allerta per il virus West Nile. I casi in Italia sono in crescita e il bilancio delle vittime si allunga: al momento sono nove i pazienti morti dall’inizio dell’anno, gli ultimi due ieri. Preoccupa anche il numero delle infezioni: in tutta Italia si stima che siano almeno 10mila, la maggioranza in forma asintomatica.
Il picco dei casi si prevede dopo Ferragosto, ma a destare timore è anche l’imprevedibilità di questo virus diffuso dalle comuni zanzare Culex. Le ultime vittime sono entrambe casertane: un uomo di 73 anni e uno di 76, tutti e due con un quadro clinico compromesso prima di contrarre il virus. Quanto al numero dei casi confermati, l’ultimo bollettino dell’Istituto superiore di sanità, risalente alla scorsa settimana, ne segnalava 31 soprattutto concentrati tra Lazio e Campania. In pochi giorni, però, le infezioni sono notevolmente aumentate.
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Le istituzioni invitano alla calma. Per il presidente della Campania Vincenzo De Luca, «sul West Nile non c’è emergenza, ma preoccupa l’incapacità dei dirigenti del ministero della Salute». La situazione «è assolutamente sotto controllo e i cittadini possono stare tranquilli» anche per il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini. Cruciali restano la sorveglianza e il monitoraggio.












