Washington - Michael Wolff, autore di bestseller sulla presidenza Trump, conosceva Jeffrey Epstein, registrò le loro conversazioni, e ne scrisse nel libro del 2021 Too Famous. Fu cacciato da X per aver condiviso alcuni di quegli audio prima delle elezioni del 2024. Sua moglie, la giornalista Victoria Wolff, gli ha suggerito quindi di spostarsi su Instagram, dove ha superato i 100mila follower e sta pubblicando ogni giorno video sul caso Epstein girati in angoli diversi della loro casa a Amagansett (New York). Dopo che Trump l’altro ieri ha detto di aver rotto con Epstein perché gli aveva «rubato» giovani ragazze che lavoravano a Mar-a-Lago, Wolff l’ha definito per nulla plausibile e ha rievocato la versione che gli fu raccontata dal finanziere: che Trump gli aveva «rubato» una proprietà in Florida facendo un’offerta superiore e l’aveva a breve rivenduta a più del doppio, cosa che Wolff definisce «campanello d’allarme per riciclaggio di denaro».
Michael Wolff: «La lettera di auguri era un segnale, la Casa Bianca teme che Ghislaine parli su Epstein-Trump»
Il biografo di Trump torna sul caso Epstein: mandare il n°2 alla Giustizia a parlare con una condannata per traffico sessuale è inusuale






