Ucciso con quattro coltellate all’addome e al torace, all’altezza del civico 14 di corso Giulio Cesare, a Torino: così nella serata di ieri è morto un uomo di nazionalità nigeriana. Si chiamava Amadin Courage e aveva 30 anni. L’assassino è invece in fuga. Dietro l’omicidio ci sarebbero motivi legati allo spaccio nella zona, ancora da chiarire se la lite sia sorta per contendersi il “marciapiede” o se Courage sia stato “punito” per delle “disposizioni” non rispettate.
L’aggressione, su cui ora indaga la squadra Omicidi della Squadra mobile, è avvenuta direttamente in strada poco dopo l’ora di cena, a due passi da Porta Palazzo. Sono arrivate le volanti della questura e l’ambulanza medicalizzata della Croce verde di Villastellone, che hanno soccorso l’uomo e lo hanno trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco. Dov’è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso: è arrivato in arresto cardiaco e non ha mai ripreso circolo nonostante un' ora di rianimazione.
Ora si cerca l’assassino, che è in fuga. Sul posto, oltre alla polizia scientifica per i rilievi di rito, il pubblico ministero di turno Laura Longo, il dirigente della squadra mobile Davide Corazzini, il capo della squadra omicidi Valentina Costa e la dirigente delle volanti, Edvige Strina. La polizia sta già acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire la dinamica.






