C’è qualche posto al mondo dove lo status quo può resistere? Oppure, nel caos creato dalle politiche di potenza, ogni equilibrio è destinato a saltare? L’allarme è alto a Taiwan. Il timore è che ci si stia avvicinando a un momento di svolta — niente affatto piacevole — nella situazione ambigua ma tutto sommato stabile tra l’isola e la Cina Popolare (la quale rivendica la sovranità su quella che un tempo si chiamava Formosa e intende portarla sotto il proprio controllo). A Taipei ci si chiede se Donald Trump sia tentato di «sacrificare» Taiwan, se la voglia usare come una pedina di scambio per arrivare a un accordo globale con Xi Jinping.