MILANO. ‹‹Mio figlio non può aver lasciato impronte di sangue nella casa dei Poggi perché non è andato lì ad ammazzare Chiara››. Questa mattina Daniela Ferrari, ‹‹stufa di sentire tante cose non vere dette da tv e giornali››, si è presentata davanti alla troupe di Morning News, piazzata davanti alla sua abitazione, per ribadire che suo figlio Andrea, indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio del 2007, è innocente. ‹‹Non ha ammazzato Chiara Poggi e lo ripeterò fino alla morte››, ha detto più volte ai microfoni di Canale 5.

Per oltre quaranta minuti, Ferrari ha risposto a domande su alibi, impronte, scontrini. Ha raccontato del ‹‹maledetto scontrino›› del parcheggio di Vigevano – l’alibi di Andrea – che lei ha conservato su suggerimento delle detenute del carcere di massima sicurezza dove ha lavorato negli anni Ottanta: ‹‹Qualsiasi cosa succeda, parati il fondoschiena perché non si sa mai››.

Ha parlato anche del suo malore durante l’interrogatorio in cui, su consiglio degli avvocati, si è avvalsa della facoltà di non rispondere: ‹‹Mi sentivo già male prima. Ho avuto capogiri ma non sono svenuta››. Ha affrontato i temi delle amicizie del figlio, del clima che si vive in famiglia e del peso mediatico dell’inchiesta: ‹‹Mi auguro che la nuova indagine serva a tirar fuori definitivamente mio figlio da questa storia››. Ma aggiunge con amarezza: ‹‹Comunque ne uscirà con un’immagine sporca addosso, perché gli imbecilli che continuano a credere che è colpevole ci saranno sempre››.