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Andrea Cavallari, evaso durante un permesso per la laurea, è stato arrestato in Spagna e riportato in Italia. Delmastro: "Lo Stato non abbassa la guardia, chi fugge verrà ripreso"
Andrea Cavallari è tornato in Italia su esecuzione di un mandato d'arresto europeo. Il 26enne originario di Bomporto, in provincia di Modena, è stato estradato dopo una latitanza di due settimane vissute da turista sul litorale spagnolo.
Cavallari stava scontando alla Dozza di Bologna 11 anni e 10 mesi di carcere dopo essere stato condannato per la strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona), ma il 3 luglio è evaso approfittando del permesso premio ottenuto per conseguire la laurea. Il giovane, dopo essere atterrato alle 13.40 a Fiumicino con un volo di linea dalla Spagna, è stato condotto in carcere a Civitavecchia. Le indagini e le ricerche sono state portate avanti dalla Procura generale di Ancona che aveva la competenza sulla sua latitanza insieme alla Procura di Bologna che ha aperto un fascicolo per il reato di evasione e un altro per favoreggiamento volto a portare alla luce la rete di persone che verosimilmente avrebbe aiutato Cavallari a fuggire dall'Italia, con carta di credito e con documenti e contanti falsi. L'evaso è stato trovato grazie alle indagini del Nucleo investigativo centrale e del Nucleo investigativo regionale di Bologna della Polizia penitenziaria, in collaborazione con i Nuclei investigativi dei Carabinieri di Ancona e Bologna. Determinanti per il suo ritrovamento è stata l'acquisizione e il monitoraggio delle utenze telefoniche e delle carte prepagate con cui gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti del giovane Cavallari che è stato individuato a Barcellona il 16 luglio scorso. Dopo la richiesta di attivazione della rete Enfast da parte della Procura di Bologna, l'eveso è stato bloccato la mattina del giorno seguente in un hotel di Lloret de Mar.












