La doppia campionessa olimpica di biathlon (2 ori e 1 bronzo a PyeongChamg 2018) Laura Dahlmeier è "morta" in seguito a un incidente in alta quota in Pakistan, ha annunciato oggi - mercoledì 30 luglio - l'agenzia che ne curava gli interessi, dopo che ogni tentativo di soccorso è stato reso "impossibile" a causa della pericolosità del luogo. "I tentativi di recupero sono falliti e l'operazione è stata sospesa martedì sera", fa sapere Nine&One in un comunicato. La trentunenne tedesca sette volte campionessa del mondo "è morta" lunedì, "vittima di una frana" a un'altitudine di 5.700 metri, ha riferito la stessa fonte.
Stava tentando di scalare il Laila Peak, una montagna nella catena del Karakorum, con un compagno, a poco più di 6.000 metri. Il suo compagno di scalata, rimasto "illeso", ha immediatamente "lanciato una chiamata di emergenza e un'operazione di soccorso è stata avviata senza indugio", ha riferito l'agenzia. Il compagno "ha cercato per molte ore di fornire assistenza, ma ciò si è rivelato impossibile a causa del terreno difficile e delle persistenti frane". "Non ha "notato alcun segno di vita" in Laura Dahlmeier e poi "ha deciso durante la notte di ritirarsi dalla zona di pericolo e continuare la discesa". Anche gli occupanti di un elicottero militare che l'ha localizzata martedì mattina non hanno rilevato "alcun segno di vita". Data la natura pericolosa del sito e "i rischi associati alla continua caduta di massi", sia i tentativi di soccorso aerei che quelli via terra sono stati ritenuti "impossibili", ha spiegato l'agenzia.










