SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA (TREVISO) - Colto da un arresto cardiaco muore, sbanda e travolge una donna di 54 anni in bicicletta, poi si schianta contro un muretto. È la tragedia che ha avuto luogo ieri, poco dopo le 17.30, a Sernaglia della Battaglia, non lontano dalla località di Villanova. Willy Caprin, 72 anni, prendeva l'auto raramente. I vicini raccontano che il pensionato, vedovo, originario di Fontigo, si metteva al volante della sua Fiat Panda bianca al massimo un paio di volte alla settimana per andare via mezz'ora e poi rincasare. Era solito parcheggiarla sotto un box nel suo cortile di via Croce, su una delle prime curve arrivando dal centro del paese. Ieri è stato il caso: per il malore improvviso ha travolto una donna di Falzè che tornava dal lavoro, partendo da una ditta nelle vicinanze. «È caduta di lato, mentre la bicicletta è stata disintegrata dalle ruote. Ha rischiato di venire schiacciata anche lei» spiega il marito della donna ferita, accorso sul posto per comprendere la dinamica.
Ieri il 72enne, che viveva da solo, ha deciso di recarsi verso Pieve di Soligo, probabilmente per fare delle compere oppure proprio per andare in ospedale: è uscito in auto da via Croce e ha compiuto tutto l'anello a senso unico che attraversa il centro di Sernaglia, per poi dirigersi verso Villanova su via Castello. Arrivato in prossimità del distributore di benzina ha iniziato a sentirsi male e la sua auto si è lentamente portata sempre più a destra verso il margine della carreggiata. Già marciando sull'erba senza controllo, all'incrocio con via Fosse, il paraurti anteriore della Fiat ha urtato la bicicletta nera della donna, una dipendente di una ditta vicina che aveva appena finito di lavorare e che stava rientrando a casa. La signora è caduta rovinosamente dalla sella verso destra e questo le ha salvato la vita. La Fiat, invece, è andata a scontrarsi contro un muretto, distruggendolo e trascinando la bicicletta nera della donna, schiacciandola con le ruote posteriori. «Mia moglie è stata travolta mentre rientrava dal lavoro - spiega il marito, ancora scioccato da quanto accaduto su via Castello. - Fa sempre questa strada per tornare a Falzè. Si è fatta male, ma poteva andare anche peggio: basta guardare com'è presa la sua bicicletta. L'hanno portata via in ambulanza. L'urto l'ha fatta cadere di lato, schivando quindi la Fiat Panda». La 54enne, spaventata, è stata soccorsa da un automobilista che procedeva dietro la Panda in un appezzamento d'erba privato: sanguinava da un polpaccio ma era cosciente. «Abbiamo sentito un tonfo e siamo usciti fuori per vedere cos'era successo: abbiamo visto che stavano soccorrendo una donna, ma che c'era ancora qualcuno accasciato dentro l'auto». Sul posto sono arrivati ambulanza e automedica del 118, assieme all'elisoccorso di Treviso Emergenza. L'equipaggio ha tentato di rianimare il pensionato per diversi minuti, poi il medico ha dovuto dichiararne il decesso. La causa dell'incidente è stata subito identificata come un arresto cardiaco al volante. Per i rilievi è arrivata anche la polizia locale, con il sindaco Mirco Villanova, una pattuglia dei carabinieri di supporto e i vigili del fuoco, con una squadra per mettere in sicurezza l'area.









