«Viviamo in una società che si sta ammalando a causa di una “bulimia” delle connessioni dei social media: siamo iperconnessi, bombardati da immagini, talvolta anche false o distorte. Siamo travolti da molteplici messaggi che suscitano in noi una tempesta di emozioni contraddittorie». Lo ha detto il Papa all’udienza generale aggiungendo: «Abbiamo bisogno di chiedere al Signore di guarire il nostro modo di comunicare, non solo per essere più efficaci, ma anche per evitare di fare male agli altri con le nostre parole». Dobbiamo «imparare a comunicare in modo onesto e prudente. Preghiamo per tutti coloro che sono stati feriti dalle parole degli altri».

Il Papa: oggi molte persone isolate nella loro disperazione

Il Papa ha posto l’accento sul fatto che a fronte di un eccesso di comunicazione, in questa era dei social, «oggi, molte persone si isolano nella loro disperazione e sembrano aver perso la capacità di comunicare, forse perché si sono spesso sentite ferite e incomprese nelle loro interazioni con gli altri». «Abbiamo bisogno di momenti di intimità con Gesù», ha affermato, «Lui ci permette di guardare oltre i nostri problemi e di mettere le nostre capacità di ascolto e di comunicazione al servizio degli altri».