Città del Vaticano, 30 lug. (askanews) – “Anche questo tempo che stiamo vivendo ha bisogno di guarigione”, pewrchè affetto da molte malattie come odio e violenza ed una sorta di “bulimia” di immagini spesso distorte e false. A denunciarlo è stato oggi Papa Leone nel corso dell’udienza generale in piazza San Pietro, di fronte a migliaia di giovani giunti da tutto il mondo per celebrare il loro Giubileo.

“Il nostro mondo – ha detto Papa Prevost – è attraversato da un clima di violenza e di odio che mortifica la dignità umana. Viviamo in una società che si sta ammalando a causa di una ‘bulimia’ delle connessioni dei social media: siamo iperconnessi, bombardati da immagini, talvolta anche false o distorte. Siamo travolti da molteplici messaggi che suscitano in noi una tempesta di emozioni contraddittorie”.

“In questo scenario – ha poi aggiunto Papa Prevost – è possibile che nasca in noi il desiderio di spegnere tutto. Possiamo arrivare a preferire di non sentire più niente. Anche le nostre parole rischiano di essere fraintese e possiamo essere tentati di chiuderci nel silenzio, in una incomunicabilità dove, per quanto vicini, non riusciamo più a dirci le cose più semplici e profonde”.