Sono passati quasi vent’anni dai fatti di Garlasco, nel pavese, ma il caso dell’omicidio della ventiseienne Chiara Poggi, avvenuto nella villetta di famiglia, quel 13 agosto 2007, è ancora aperto. La Procura di Pavia ha, infatti, un nuovo indagato: Andrea Sempio. E Alberto Stasi? L’ex fidanzato della vittima è in carcere, condannato nel 2015 a sedici anni di carcere per omicidio volontario. In questo scenario denso di interrogativi, in cui mancano ancora l’arma del delitto, testimoni in grado di confermare quanto accaduto, un movente chiaro e definito e tracce di Dna mai analizzate prima, e che ci consegnano un altro profilo biologico, è in uscita, il 30 luglio, per Aliberti, “L’enigma di Garlasco. Anatomia di un delitto” di Flaminia Bolzan.
Bolzan, psicologa e criminologa, in questo libro ripercorre le tappe giudiziarie e mediatiche di uno dei processi indiziari più controversi degli ultimi anni, portandoci sul luogo del delitto, nei meandri delle indagini tradizionali e di quelle nuove, che si avvalgono di tecnologie avanzate. Ma soprattutto ci esorta a interrogarci: “Cosa spinge una persona a commettere un crimine? Come si svolge un’indagine? Quanto diverge l’aspetto processuale da quello mediatico? Sono domande che rimbalzano tra le pagine di questo volume, invitandoci a esplorare le profondità dell’animo umano e la complessità del sistema giustizia”, scrive il giornalista Massimo Giletti, che ha firmato la prefazione al volume. Nel libro sono contenute anche interviste ai giornalisti Stefano Nazzi, Gianluca Zanella e Antonino Monteleone, a Chiara Penna, avvocato penalista e criminologa, a Marina Baldi, biologa, specialista in genetica medica e forense, e ad Alfredo Robledo, ex magistrato e procuratore aggiunto di Milano.






