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Il commissario europeo ai Trasporti avverte che strade, ponti e ferrovie del Vecchio Continente non sono adatte per un conflitto con Mosca e anticipa un piano di ammodernamento da 17 miliardi di euro
Nuovo allarme per un devastante conflitto nel Vecchio Continente. A lanciarlo è il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, che ha dichiarato al Financial Times che le strade, i ponti e le ferrovie europee non sono adatte alla guerra con la Russia, una prospettiva ritenuta sempre più probabile da un numero crescente di alti funzionari occidentali. Tra questi, il segretario generale della Nato Mark Rutte, il quale avverte che "il pericolo non scomparirà con la fine della guerra in Ucraina" e che Mosca potrebbe attaccare un Paese europeo entro il 2030.
"Non possiamo più permetterci di non essere pronti o di essere dipendenti", ha detto Tzitzikostas precisando che la Commisione sta preparando un piano da 17 miliardi di euro al fine di ammodernare strade, ferrovie, ponti e altre infrastrutture e garantire la loro idoneità ad uno stato di guerra. Il commissario di origini greche ha spiegato che "abbiamo ponti vecchi che devono essere ristrutturati, abbiamo ponti stretti che devono essere allargati. E ci sono ponti che non esistono, che devono essere costruiti".






