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Nota finale diversa da quella Usa: niente tariffe su farmaci e chip, non esclusa la web tax. Macigno da 11 Paesi (Francia e Italia): serve uno scudo per l'acciaio
Tecnicamente, ieri Bruxelles ha ricevuto un non-paper da 11 Stati membri, compresa l'Italia. Un documento informale che pesa però come un macigno sul tavolo della Commissione europea e anche sull'unità "politica" del continente. Dopo l'escalation retorica capeggiata dalla Francia - il premier Bayrou aveva denunciato la "sottomissione" dell'Ue alle richieste di un Trump intento a ricalibrare ad ogni costo l'interscambio tra Vecchio e Nuovo continente senza neppure distinguere tra beni e servizi - altri Paesi hanno alzato il tiro. E stavolta nel mirino non c'è tanto l'America del tycoon. Ma le modalità di gestione della trattativa e il suo prosieguo; necessario, dato che la stessa Commissione ieri ha ammesso che "l'accordo politico del 27 luglio non è giuridicamente vincolante". Servono dei passaggi legali, per formalizzarlo. Si negozierà ancora con l'America, che su acciaio e alluminio ha lasciato la tariffa doganale al 50% eccezion fatta per i rottami.






