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Aperto un fascicolo sui fatti che hanno visto vittime papà e figlio. Gli inquirenti cercano di risalire all’identità di dieci assalitori
Cercano quattro aggressori materiali e altri sei solo «verbali», dieci persone in tutto. Lavorano quindi sulle testimonianze dei presenti, sulle targhe delle auto e naturalmente sui video estrapolati dai filmati delle telecamere di sorveglianza dentro e fuori l'autogrill di Lainate, lungo l'autostrada Milano Laghi, i poliziotti della Digos di Milano che indagano per percosse aggravate dall'odio razziale dopo l'aggressione antisemita avvenuta domenica nel posto di ristoro dell'area di servizio. Gli investigatori dell'ufficio politico della questura guidati da Giuseppe Marotta e Marino Graziano, dopo aver inviato una informativa dall'Aggiunto della Procura di Milano Eugenio Fusco, cercano così di risalire all'identità precisa di queste dieci persone (tra cui però non ci sarebbe alcun dipendente dell'autogrill) che hanno assalito il turista francese ebreo 52enne Elie Sultan mentre era in compagnia del figlio di 6 anni.






