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Lunedì sera, quando in Italia era la notte tra lunedì e martedì, un uomo è entrato in un grattacielo nel pieno centro di Manhattan, a New York, e ha ucciso a colpi d’arma da fuoco quattro persone, per poi uccidersi a sua volta. «La sparatoria di massa è stata particolarmente scioccante nel centro di New York», ha scritto il New York Times, «dove episodi simili di violenza sono rarissimi».

La polizia ha detto che l’uomo, identificato come Shane Devon Tamura, alle 18:28 locali (00:28 italiane) è entrato nel grattacielo al 345 di Park Avenue, una delle strade più note e affollate di Manhattan, armato di un fucile di tipo AR-15. Appena dentro ha sparato contro un poliziotto, uccidendolo, poi è salito di alcuni piani in ascensore e ha continuato a sparare alle persone che incontrava. Ha ucciso altre tre persone e ne ha ferita una quinta in modo grave.

Il grattacielo dove è stato compiuto l’attacco si trova nella zona di Midtown, a poco più di un chilometro da Times Square. Ospita la sede della NFL (la principale lega di football americano), quella del fondo d’investimento Blackstone, gli uffici di Bank of America e di KPMG, tra le altre cose.

Tamura aveva 27 anni ed era di Las Vegas, dove lavorava come addetto alla sicurezza in un hotel e casinò. Domenica non si era presentato al lavoro, ha detto la commissaria di polizia Jessica Tisch. In passato Tamura aveva avuto problemi di salute mentale. Il poliziotto ucciso si chiamava Didarul Islam e aveva 36 anni. Blackstone ha fatto sapere che una delle persone uccise era una dirigente della compagnia, Wesley LePatner. Una terza persona si chiamava Aland Etienne, aveva 46 anni ed era un addetto alla sicurezza non armato. La quarta persona uccisa era invece una donna di 27 anni, Julia Hyman, che lavorava per una società immobiliare, la Rudin Management, al 33esimo piano del grattacielo.