Con l’estate arrivano magliette leggere, gambe scoperte, costumi da mare e tanta voglia di stare all’aria aperta. E proprio ora che la pelle è più esposta, può diventare una preziosa alleata per scoprire se qualcosa non va. “La pelle è un organo a tutti gli effetti. È il più esteso, ed è anche uno dei più eloquenti. Basta saperlo ascoltare,” dice Francesco Dentali, direttore del Dipartimento di Area Medica dell’Asst Sette Laghi di Varese e presidente della Fadoi, la Federazione degli internisti ospedalieri. Un tempo, i medici facevano diagnosi osservando, palpando, annusando. Oggi, nonostante la tecnologia, abbiamo dimenticato quanto il corpo – e la pelle in particolare – possa parlare. Ma i segnali ci sono. E vanno riconosciuti.
I segnali della pelle d’estate
L’ estate rappresenta un periodo di particolare stress per la pelle, e alcuni segnali cutanei che compaiono o si accentuano in questa stagione non vanno trascurati, perché possono essere spia di patologie sistemiche, dermatologiche o legate a cattive abitudini. “Durante questa stagione - spiega Dentali - capita spesso di osservare rossori, prurito o bollicine dopo un’esposizione al sole. Di solito si pensa subito a una semplice scottatura solare e spesso lo è, ma non sempre si tratta di un ‘banale’ eritema. Esistono, infatti, condizioni diverse e più insidiose, come le reazioni da fotosensibilità, che possono sembrare simili a una scottatura ma hanno cause e significati molto diversi”.










